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ANATOMIA DI UN CARNIVORO

Il cane è stato ed è il compagno dell’uomo, da almeno 10.000 anni, anche se analisi molecolari, lo ritengono ancora più vecchio.

Analisi genetiche hanno però dimostrato che il cane differisce dal lupo solo per 1% di sequenze genetiche.

Lupi e cani domestici hanno anche identici apparati digerenti.

Secondo Ray Coppinger, professore di biologia all’Hampshire College di Ameherst nel Massachussets, i cani ed i lupi sono diversi anche per quanto riguarda i denti che nei cani sono più piccoli e soprattutto nel cervello che nei lupi è più grande del 20%. I cani vanno in calore due volte all’anno mentre i lupi una volta sola e caratterialmente i cani hanno l’abitudine di leccare e salutare i loro padroni regolarmente per tutta la vita, atteggiamento che nei lupi è riconoscibile solo nei cuccioli che lo fanno con i membri più anziani del branco.

E’ interessante sottolineare come i cani domestici, dal Chihuahua al San Bernardo, presentino lo stesso modello di DNA e questo suggerisce che i cani abbiano una origine singola anziché multipla. L’unico cane domestico diverso è l’Elkhound artico, che sembra si sia evoluto in maniera indipendente.

Uno dei più importanti studi mai fatti, sui cani ed i lupi, realizzato da Robert Wayne,( https://www.eeb.ucla.edu/Faculty/Wayne/)  biologo evoluzionista dell’università di Los Angeles, dimostra come i lupi siano la specie più vicina al cane. Sono stati analizzati campioni di DNA prelevati da 140 cani domestici, di razza e meticci e da 162 lupi provenienti da 27 località diverse nel mondo.

Questo dimostra come il cane domestico, sia un diretto discendente del Canis Lupus ed essendo quest’ultimo un carnivoro, è logico pensare che lo sia anche il cane domestico.

Alcune caratteristiche tipiche dei carnivori sono una grande bocca, denti appuntiti fatti per afferrare e strappare, un movimento delle mascelle solo verticale ed assenza nella saliva di enzimi digestivi.

I denti e la bocca di un carnivoro sono fatti per strappare, tritare ed ingoiare, anche cibo intero, non per masticare o schiacciare. Quando i denti si uniscono, agiscono come cesoie.  Gli onnivori e gli erbivori, hanno nella saliva l’amilasi che aiuta ad iniziare il lavoro di rottura dei carboidrati complessi, i cani no.

Il tratto digestivo dei cani e dei lupi è cortissimo rispetto a quello dell’uomo o degli erbivori. Questo permette al cane di digerire ed assimilare rapidamente la carne e le ossa. I carnivori hanno una maggiore concentrazione di acido cloridrico nello stomaco per abbattere le proteine e per uccidere i batteri pericolosi. L’acidità nello stomaco è uguale o inferiore con la carne cruda ad un PH di 1 mentre nell’uomo è 4/5.

Questo ci porta finalmente alla domanda principale:

Qual è la migliore alimentazione possibile per un cane ?

I cani sono carnivori. La mancanza di amilasi nella saliva, li obbliga ad un lavoro digestivo enorme per riuscire ad assimilare i carboidrati complessi. Perché allora la maggior parte delle aziende mangimistiche producono alimenti per cani ricchi di cereali come il mais, il frumento il riso e la soia ? Le aziende mangimistiche ci bombardano il cervello dicendo che i carbo sono una ottima fonte di proteine per i cani ma se questi non hanno gli enzimi per digerirli ed assimilarli, come è possibile ?

Il Dott. David Kronfeld riferisce che i carboidrati, si possono dare ad un cucciolo durante lo svezzamento in quanto il latte della mamma contiene il 12% di carboidrati e con attenzione alla cagna che sta allattando in quanto ha bisogno di 3 volte la quantità di glucosio nel sangue per produrre latte. Al di fuori di questi momenti, non vi è bisogno di alcun tipo di carboidrato nei cani. Il fegato è ampiamente in grado di sintetizzare il glucosio dagli amminoacidi derivanti da proteine animali e il glicerolo dal grasso sempre animale. Anche la cottura delle proteine animali,cambia la catena degli amminoacidi e li rende spesso inutilizzabili o distrutte. C’è anche da aggiungere che gli alimenti trasformati sono di più lunga e difficile assimilazione e digestione. Un cane può impiegare anche 14 ore a digerire un alimento trasformato mentre la carne cruda, viene digerita in meno di 6 ore e noi sappiamo che il cibo più rimane nell’apparato digerente e più può causare problemi di allergie e disturbi digestivi. I produttori di alimenti secchi per cani, hanno cominciato negli anni 50/60 a produrre cibo e solo grazie a costose campagne di marketing, hanno cominciato a convincere il pubblico che l’alimentazione canina è una cosa complessa e che solo una dieta a secco, scientificamente studiata e formulata, può dare al cane un’alimentazione completa. Ma se abbiamo detto che i cani domestici, hanno una età stimata di migliaia di anni e sono arrivati fino a noi, perché non si sono estinti prima dell’avvento delle crocche?

Gli enzimi digestivi ed i batteri che si trovano nella carne cruda e nei cibi freschi aiutano il cane a digerire e a costruirsi una flora batterica robusta e quindi un sistema immunitario forte e resistente.

La maggior parte del grasso utilizzato negli alimenti trasformati, può facilmente diventare rancido se non vengono utilizzati conservanti chimici per cercare di mantenerlo integro il più a lungo possibile. L’ethoxiquin, bha,bht sono conservanti che possono inibire la produzione di globuli bianchi, abbassare le difese immunitarie e bloccare l’assorbimento del glucosio. Anche gli acidi grassi Omega3, fondamentali per una buona salute dei cani, non possono essere conservati a lungo. Il grasso è fondamentale per un carnivoro in quanto serve a creare energia e produrre glicerolo. Gli esseri umani hanno bisogno di carboidrati per la produzione di energia e per la resistenza mentre i carnivori hanno bisogno di grassi animali e vegetali per la creazione di glucosio e per lo sviluppo dell’energia.

Queste sostanze nutritive non si trovano nei cibi trasformati e questo è il motivo dell’insorgere di tutte quelle malattie e problematiche che oggi riscontriamo sui nostri pelosi: allergie, intolleranze alimentari, carenze nutrizionali, dolori articolari e muscolari, gastriti, pancreatiti, problemi ai denti,tartaro , feci puzzolenti ed enormi..potrei continuare all’infinito e arrivare a parlare di patologie ben più complesse..

Questo articolo serve come spunto di riflessione per fare capire ai proprietari dei cani che esiste una alimentazione appropriata per i loro pelosi che va oltre il mondo delle crocchette o della casalinga, una alimentazione naturale che ha come riferimento ciò che accade in natura.

Bibliografia:

“Give Your Dog A Bone,” by Dr. Ian Billinghurst, D.V.M.
“Grow Your Pups With Bones,” by Dr. Ian Billinghurst D.V.M.
“Holistic Guide For A Healthy Dog,” by Kerry Brown D.V.M. and Wendy Volhard
“Natural Health for Dogs and Cats,” by Dr. Richard Pitcairn D.V.M

https://www.b-naturals.com/newsletter/anatomy-of-a-carnivore/

 

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